Statuto Associativo

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STATUTO

 

ART.1

Denominazione, sede e durata

 Si è costituita in Prato il 22 giugno 1966 ed è retta dal presente statuto redatto ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche (in seguito denominato “Codice del Terzo Settore”) e, in quanto compatibile, del Codice Civile e relative disposizioni di attuazione, l'Associazione sportiva avente la seguente denominazione: 

“SUB PRATO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”, da ora in avanti denominata “Associazione”, con sede legale nel Comune di Prato e con durata illimitata.

 

 ART. 2 

Scopo, finalità e attività

 L'Associazione non ha fini di lucro, indirizzi di carattere politico, ed è un ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e delle istituzioni civili. Persegue, pertanto, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di una o più delle seguenti attività di interesse generale (ai sensi dell’art.5 legge 117/2017), in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi. L’Associazione si propone di promuovere, programmare, organizzare e realizzare l’attività sportive subacquee, del nuoto pinnato, della pesca sportiva e, più in generale, di tutte le attività sportive, compresa la didattica, riconosciute dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato (FIPSAS), alla quale si affilia. A tale scopo l’Associazione potrà gestire impianti sportivi, organizzare gare, campionati e manifestazioni sportive di tutte le discipline della FIPSAS. 

L’Associazione espressamente accetta e si impegna a rispettare le disposizioni del CONI e quelle dello Statuto e dei Regolamenti della FIPSAS e le deliberazioni di quest’ultima.

L’Associazione organizza e svolge anche programmi di formazione dei Soci nelle varie discipline cui si è fatto riferimento, con particolare riguardo ad atleti e tecnici sportivi.

Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei Soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa ed ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle attività subacquee e della pesca sportiva. 

L'Associazione aderisce al sistema di Protezione Civile collaborando con l’Amministrazione Locale ed intervenendo anche con organi ed associazioni preposte a questo scopo specifico.

L'Associazione partecipa e collabora alla tutela, difesa e miglioramento dell'ambiente naturale. (ai sensi dell’art.5 legge 117/2017)

L’Associazione può esercitare, ai sensi del Codice del terzo settore e successive modifiche, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto Ministeriale.

L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi (ai sensi dell’art.7 legge 117/2017) attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

 ART. 3

Ammissione e numero degli associati Il numero degli associati è illimitato.

Possono aderire all’Associazione persone fisiche ed enti che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’Associazione con la loro opera, competenze e conoscenze.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo che dovrà contenere:

  • l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
  • la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi
  • il consenso al trattamento da parte dell’Associazione dei dati personali, nelle modalità e nei termini previsti dalla normativa vigente.

Il Consiglio Direttivo decide, inappellabilmente, in ordine alle domande di ammissione nel termine di trenta giorni dalla presentazione. In caso di diniego, non è tenuto ad esplicitarne le ragioni.

La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura dell'Organo di amministrazione, nel libro degli associati. In caso di diniego l’aspirante ha tempo 60 giorni per ricorrere in Assemblea, che delibera sulle ragioni della mancata ammissione.

In caso di domanda di ammissione a Socio presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale.

L'Organo di amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

Lo status di Associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art.5 del presente Statuto. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

 

ART. 4 

Diritti e obblighi degli associati

Tutti i Soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo e del diritto di voto.

Il Socio minorenne partecipa alle assemblee senza diritto di voto.  

La qualifica di Socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

È esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa.

I Soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell’Associazione e di osservare le regole dettate dalla FIPSAS.

Gli associati hanno il diritto di:  

  • eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
  • frequentare i locali dell’Associazione;
  • partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;
  • concorrere all’elaborazione ed approvare il programma delle attività;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.

Gli associati hanno l’obbligo di: 

  • rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni; 
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto; 
  • versare la quota associativa annuale secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini stabiliti dalle delibere del Consiglio Direttivo.

 

ART. 5

Perdita della qualifica di associato

 I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

  • in caso di morte;
  • dimissione volontaria;
  • mancato rinnovo dell’iscrizione annuale oltre i termini previsti all’Art. 4 del presente 
  • radiazione ed esclusione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro o fuori dell’Associazione, o commetta gravi infrazioni alle regole di condotta stabilite nello Statuto o nei Regolamenti.

Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea dei Soci alla cui riunione deve essere convocato il Socio nei cui confronti il provvedimento è assunto. L’Associato radiato o escluso non può essere più ammesso. L’Associato può sempre recedere dall’Associazione.

Chi intende recedere dall’Associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione del Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’Associato.

La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 (tre) mesi prima.

I diritti di partecipazione all’Associazione non sono trasferibili.

Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.

Gli Associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

 

ART. 6 

Organi Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea; 
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • l’eventuale Organo di Controllo. 

 

ART. 7

Assemblea

 L’Assemblea generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:  

  • nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • approva il bilancio di esercizio; 
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi del Codice del Terzo Settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti; 
  • delibera sulla esclusione degli associati; 
  • delibera sulle modificazioni dello Statuto; 
  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione, in particolare, del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e del bilancio preventivo per il futuro esercizio sociale, nonché della relazione sull’attività svolta e su quella programmata per il futuro.

L’assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata dalla metà più uno dei Soci.

L'assemblea straordinaria dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui sopra, in caso di scioglimento dell'Associazione o cessazione della carica del Consiglio Direttivo qualora questo, per dimissioni o per qualunque altro motivo, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti o qualora, per le stesse ragioni, vengano meno alcuni dei suoi membri, al fine di provvedere alla nomina del nuovo Consiglio o alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

Rientrano inoltre, nelle competenze dell’assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità ed i termini sottodescritti: 

  • approvare lo statuto e delle sue eventuali modifiche;
  • deliberare sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione;
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione conformemente a quanto disposto dall’art.23 del presente Statuto.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o in mancanza, dal Consigliere più anziano quale Socio o di età. Il Presidente provvede a nominare il Segretario il quale redige apposito verbale dell’assemblea, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nonché, qualora l’assemblea ne ravvisi l’opportunità, da tutti i presenti. Il verbale viene conservato agli atti dell’Associazione ed inserito in apposito libro verbali tenuto presso la sede e di cui ogni Socio può prendere visione. È compito del Presidente verificare la regolare costituzione dell’Assemblea.

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione solo i Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Il Socio ha diritto a un voto. 

Ogni Socio può farsi rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, da altro Socio. Un Socio può essere portatore di massimo due deleghe.

 La convocazione dell’Assemblea in seduta ordinaria, oltre che dal Consiglio Direttivo, potrà essere richiesta dalla metà più uno dei Soci che potranno proporne l’ordine del giorno.

In tale caso l'Assemblea dovrà essere convocata entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante avviso affisso all’albo dell’Associazione presso la sede della stessa almeno 8 (otto) giorni prima della data stabilita. L'avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

Tanto l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei Soci.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

L’Assemblea, sia in seduta ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza di voti dei Soci presenti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto. 

Per quanto riguarda le modifiche al presente Statuto occorre la presenza, anche per delega ovvero tramite espressione della propria volontà attraverso mezzi di comunicazione informatici quali e-mail od altro, di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.

 

ART. 8

Consiglio Direttivo

 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di undici, eletti dall’Assemblea e, nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente e dal Segretario estensore ovvero, qualora se ne ravvisasse la necessità, da tutti i presenti.

Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.

Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia, per Legge o per Statuto, di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo: 

  • eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
  • formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
  • deliberare l’ammissione e l’esclusione e/o radiazione degli Associati;
  • deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti alle attività associative;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
  • fissare le date delle assemblee ordinarie dei Soci, da indire almeno una volta all’anno, e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai Soci;
  • redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sportiva e non;
  • promuovere l’allestimento di attività agonistiche o ricreative;
  • provvedere alla gestione ed al coordinamento dei collaboratori, curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni all’Assemblea.
  • determinare l’importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di Non sono ammessi corrispettivi per prestazioni di servizi o cessioni dei beni a Soci, ai componenti del Consiglio Direttivo a coloro che per qualsiasi motivo operino per l’Associazione o ne facciano parte, a soggetti che effettuano elargizioni liberali a favore dell’Associazione e ai loro parenti entro il terzo grado e ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi controllate o collegate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità;
  • curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’assemblea dal presente Statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’Associazione;
  • attuare le finalità previste dallo Statuto. 

La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

Gli amministratori, entro 30 (trenta) giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l'iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del Terzo Settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell'Associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, senza formalità.

Qualora, nel corso dell’esercizio sociale, per qualsiasi ragione, venissero a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti, a condizione che i sostituti abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà di quelli dell’ultimo eletto. In carenza di tale condizione l’Assemblea, appositamente convocata, provvederà ad integrare il Consiglio Direttivo nel numero di consiglieri mancanti.

Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora, per dimissioni o per qualsiasi altra causa, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell’Assemblea straordinaria. Il componente del Consiglio che sia assente a due riunioni consecutive del Consiglio stesso senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

 

ART. 9

Presidente

 Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione - nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio - e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, o per decisione dall’Assemblea Straordinaria.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo il quale, al suo interno, provvede alla nomina del Presidente.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta. 

Il presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario dell’Associazione.

Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi, in caso di insufficienza sociale, il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque abbia speso senza autorizzazione il nome dell’Associazione.

Gli altri Soci, per patto espresso, non assumono tale obbligo.  

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 (venti) giorni dall’elezione di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci alla prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell’Associazione ed inserito nel libro verbali del Consiglio Direttivo.

 

ART.10

Vicepresidente

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. 

 

ART.11 

Il Segretario

 Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

 

ART.12

Incompatibilità ed esclusioni

Non possono ricoprire cariche sociali i Soci che facciano parte dei Consigli Direttivi di altre società.

Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali: 

  • coloro che non siano cittadini italiani o comunitari e minorenni
  • coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso
  • coloro che abbiano subìto squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad un anno inflitte dal CONI o da una Federazione Sportiva.

 

ART.13

Organo di controllo

 L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.

I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della Revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.

L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

  

ART.14

Revisione legale dei conti

 Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’Associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.

  

ART.15

Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

 

ART.16

Patrimonio

 Il patrimonio dell’Associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità sportive, civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di Soci e terzi in genere e dai proventi delle varie attività organizzate dall’Associazione.

Le quote associative sono intrasmissibili sia per atto tra vivi che mortis causa.

In nessun caso i proventi delle attività sociali potranno essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.

L’Associazione ha altresì la proprietà e l’uso esclusivo del logo della stessa, così come riportato in copertina al presente Statuto e di cui all’Allegato 1.

 

ART.17

Divieto di distribuzione degli utili

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o esclusione o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

 

ART.18

Bilancio di esercizio

 L’Associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo e deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Nel caso in cui i ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superino i centomila euro annui, l’Associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli Associati. Se ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superano un milione di euro annui, l’Associazione deve redigere, depositare presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale.

  

ART.19

Sezioni

L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali. Tali sezioni saranno dipendenti a tutti gli effetti dalla Sede centrale, sia per quanto riguarda gli organi di controllo che per la loro amministrazione finanziaria.

  

ART.20

Libri

L’Associazione deve tenere i seguenti libri:

  • libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
  • registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, tenuto a cura dello stesso organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi.

  

ART.21

Volontari

 I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

 L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'Associazione.

L’Associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

  

ART.22

Trasformazione

L’assemblea, convocata in seduta straordinaria, potrà a maggioranza qualificata deliberare la trasformazione dell’Associazione in società di capitali, anche per gli effetti di cui alla legge 18.2.1983 n°. 50.

  

ART.23

Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo

 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei Soci. Convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 (tre quarti) dei Soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta di convocazione dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 (tre quarti) dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo Settore, secondo le seguenti disposizioni:

  • l’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà sentita l’autorità preposta in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione;
  • la destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.  

 

ART.24

Clausola Compromissoria

Qualunque controversia insorgesse tra i Soci, o fra essi e l'Associazione, ovvero tra l'Associazione e l'Organo Amministrativo circa l'interpretazione ed esecuzione del presente statuto, e che possa formare oggetto di compromesso, sarà deferita al giudizio di un Arbitro che giudica ritualmente e secondo diritto.

L'Arbitro è nominato dal Presidente del Tribunale di Prato.

Per qualunque controversia sorga in dipendenza di affari sociali e dell’interpretazione o esecuzione del presente Statuto e che non sia sottoponibile ad arbitrato, sarà competente il Foro del luogo ove l’Associazione ha la propria sede legale.

 

ART.25

Rinvio

 Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche (Codice del Terzo Settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.